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Blowing Bubbles 1998
Molte cose stanno cambiando
Molte cose stanno cambiando. Dati alla mano possiamo ben convincerci che l'AIDS non scala la classifica delle principali cause di decessi in questa parte del pianeta. La "piaga" si sta piano piano riassorbendo e nell'immaginario sociale i contorni e i toni di quella che veniva definita la peste del Duemila sembrano essersi attenuati, salvo poi incarnarsi in oscure figure di untori e untrici da fine millennio e rimbalzare in maniera deflagrante su giornali e notiziari.

Segnali di speranza giungono dalla ricerca scientifica e dalla sperimentazione dei nuovi farmaci, tesi entrambi a soluzioni in termini di cronicizzazione della sieropositività.
Lo spostamento d'accento dal conoscere al fare, dall'evitare al solidarizzare è il segnale che più che prepararsi a morire di AIDS bisogna imparare a vivere con la sieropositività.
In questo processo di orientamento dei comportamenti il mezzo audiovisivo, soprattutto nella sua naturale accezione televisiva, è stato determinante.

Sia nella veste di strumento di "propaganda" o canale di diffusione di campagne informative ministeriali, sia come strumento comunicativo principe con notiziari e speciali TG (vedere l'egregio lavoro di montaggio realizzato da Bianca Berlinguer e Francesco Gentiloni, già mostrato all'interno della Libera Università Omosessuale).
Nel campo dell'informazione sull'AIDS e della solidarietà con le persone sieropositive Blowing Bubbles compie un lavoro complementare, sul piano dell'audiovisivo, a quello svolto dall'informazione televisiva. Naturalmente diversi sono i presupposti e gli scopi.

Per la sua natura di rassegna itinerante (o catalogo con consegna domiciliare: ogni anno viene distribuito in una decina di città) Blowing Bubbles non veicola un messaggio univoco e unidirezionato quale può assicurare un medium televisivo, ne' tantomeno restituisce, come nel caso delle campagne ministeriali di informazione, una sola rappresentazione sociale dell'Aids e una sua conseguente metafora della società.

In virtù di uno sguardo a tutto campo (BB è promosso sì da un circolo omosessuale, ma è trasversale alle diverse e varie identità di orientamento sessuale) non presuppone un immaginario di massa, quale può essere concepito e realizzato grazie ad un'idea generalista: grandi parole d'ordine e forti rimozioni (quanti sinonimi usati per non nominare l'imbarazzante preservativo).
Casomai lo rappresenta nella sua complessità, pluralità e contradditorietà proprio attraverso un lavoro di rilevazione continuo e puntuale.
Blowing Bubbles, raccolta eterogenea di voci individuali (per immaginari, vissuti, formati e realizzazioni), non vuole intervenire in maniera pedagogica, propagandistica o di pubblicità sociale, non intende trasformare l'informazione in habitus.

Mira piuttosto a creare un pretesto di socialità su un tema solitamente considerato scabroso e il più delle volte rimosso.
Blowing Bubbles non è esaustivo sulla complessità della vicenda AIDS. Il tema del concorso è lo stesso da 5 anni a questa parte: "AIDS: informazione, prevenzione e solidarietà" e su questo, di anno in anno, raccoglie i cambiamenti e i luoghi comuni prodotti con formati e formule espressive diversissime: opere di fiction, documentari, animazione, parodie di musical, testimonianze in prima persona, opere di videodanza, esempi di cinema sperimentale, spot in cui si respira una sincerità e una leggerezza inedite.

Per tornare sulla specificità audiovisiva
Attraverso la formula del concorso internazionale e la distribuzione su più città BB attiva un insolito quanto efficace alias produttivo e distributivo.
Il programma di Blowing Bubbles è già un format televisivo con un proprio bacino di produzione e una sua utenza testata su tutta Italia.
La televisione si è dimostrata pronta a rischiare in campo informazione/AIDS su operazioni e progettualità interessanti, seppur rivolte quasi esclusivamente a produzioni d'autore (Canal Plus in testa con la serie dei "3.000 soggetti contro un virus" seguita a ruota dall'italiana Tele+ con la serie dei 4 corti, tutti già presentati sugli schermi di Blowing Bubbles).
Riuscirà Blowing Bubbles ad occhieggiare dal piccolo schermo?
Blowing Bubbles 1998
Film in concorso
Film fuori concorso
La giuria
Interventi
L'AIDS è un maestro severo
Teocrazia, sì! Fornicazione, no!
Turn our cameras back on...
La degayzzazione dell'AIDS
Programmi speciali
A coups sûrs
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